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Crisi Stefanel, Furlan: “Quartier generale di Ponte di Piave non va smantellato”

Comunicati Filctem - 01/02/2019

Ministero avanza all’Azienda la richiesta di piano industriare e di ritiro degli esuberi nel trevigiano
Crisi Stefanel, Furlan: “Quartier generale di Ponte di Piave non va smantellato”

 

Considerando il sito produttivo di Ponte di Piave vitale per l’esistenza stessa dell’Azienda, il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiesto ai vertici un piano industriale di rilancio e il ritiro della totalità degli esuberi sul comune trevigiano. A renderlo noto è Cristina Furlan, segretario generale FILCTEM CGIL di Treviso, in rappresentanza delle parti sociali convocate oggi, venerdì 1 febbraio, al tavolo ministeriale alla presenza della Regione del Veneto.

“Lo smantellamento del quartier generale di Stefanel a Ponte di Piave avrebbe un effetto drammatico sulle sorti dell’intera azienda – dice Cristina Furlan –, questo è l’assunto al quale è giunto il Ministero dello Sviluppo Economico e che come parti sociali condividiamo pienamente. Confidiamo che non siano disattese le richieste delle Istituzioni, Ministero e Regione Veneto, relativamente alla presentazione nel più breve tempo possibile di un piano industriale di rilancio del marchio e dell’attività”.

“Salvaguardare il futuro dei lavoratori e di una realtà che molto può dare ancora al nostro territorio – aggiunge la Furlan – sono gli obiettivi comuni di Sindacato e Istituzioni. Per queste ragioni l’Azienda ha il dovere di elaborare un vero piano di rilancio”.

 

Ufficio Stampa