
I contribuenti che hanno pendenze relative a tributi comunali come IMU e TARI possono sanare la propria posizione sfruttando i benefici previsti dalla rottamazione quinquies, una misura che azzera completamente le sanzioni, gli interessi di mora e le quote di aggio. La definizione agevolata prevede infatti che restino da pagare unicamente l’importo del tributo originario, le spese di notifica e i costi per eventuali procedure esecutive.
Per presentare la domanda e/o inviare successive modifiche/integrazioni c'è tempo fino al 15 dicembre 2026 e riguarda unicamente i debiti affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione (AdeR) tra l’1/1/2000 e il 31/12/2023, per i quali l’ente locale creditore abbia aderito a questa specifica sanatoria (sono circa 1.500 circa). Il saldo del debito rimodulato andrà poi versato in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure in massimo 54 rate bimestrali, secondo le condizioni previste.
Considerata la complessità della materia e delle verifiche legate alle delibere dei singoli Comuni, si consiglia di prendersi per tempo e fissare un appuntamento in una delle sedi CAAF CGIL della provincia, dove gli operatori sono a disposizione per assistere il contribuente in tutte le fasi della procedura e gestire l'intera pratica in sicurezza: