
Crac Velvet Media: Filcams-CGIL pronta a costituirsi parte civile
In relazione alle notizie emerse sull’inchiesta che coinvolge il fondatore di Velvet Media e il proprio socio, attualmente indagato per diversi reati di natura fiscale – tra cui bancarotta fraudolenta e presunto improprio utilizzo di fondi pubblici – la Filcams-CGIL di Treviso annuncia l’intenzione di costituirsi parte civile, qualora dovesse aprirsi il processo presso il tribunale di Treviso.
La scelta nasce dal ruolo che la Filcams-CGIL ha avuto nel rappresentare e tutelare le lavoratrici e i lavoratori dell’azienda, che hanno vissuto direttamente sulla propria pelle le conseguenze della crisi e della vicenda societaria, e da cui risultano tuttora creditori di cifre che variano da quattromila fino a ventisettemila euro.
“Per mesi il sindacato e le rappresentanze dei lavoratori sono stati indicati dagli amministratori come responsabili della crisi dell’azienda, anche a mezzo stampa”, dichiara Alberto Irone, Segretario Generale provinciale di Filcams-CGIL. “Quanto trapela dalla chiusura delle indagini della Procura di Treviso, racconta invece uno scenario molto diverso e conferma quanto fosse necessario pretendere trasparenza e responsabilità”.
Filcams-CGIL sottolinea che la decisione di valutare la costituzione di parte civile non ha solo un valore formale, ma rappresenta un atto di tutela verso i lavoratori del terziario e verso il territorio trevigiano.
“Chi lavora non può essere additato come capro espiatorio quando emergono problemi di gestione aziendale”, prosegue Irone. “Se saranno accertate responsabilità, riteniamo giusto che anche il sindacato che ha rappresentato quelle lavoratrici e quei lavoratori possa far valere le proprie ragioni nelle sedi opportune”.
L’obiettivo, sottolinea il sindacato, è anche quello di contribuire a fare chiarezza e affermare un principio semplice: le crisi aziendali non possono essere scaricate su chi lavora.
“Questa vicenda deve servire anche a evitare che situazioni simili si ripetano”, conclude Irone. “La trasparenza nella gestione delle imprese, soprattutto quando è coinvolto il lavoro di centinaia di persone, non è un dettaglio ma un dovere”.
Irone Alberto
Segretario Generale FILCAMS CGIL TREVISO