
Durante la giornata, verrà consegnata una rosa rossa come segno di vicinanza a chi sarà costretto a lavorare anche nel giorno della Festa del Lavoro nei settori del commercio e dei servizi non essenziali. Un’iniziativa simbolica ma significativa, che richiama il valore profondo del Primo Maggio: non solo lavoro, ma diritti, dignità e libertà nei luoghi di lavoro come in tutta la società.
“In molti settori non essenziali le aperture indiscriminate stanno svuotando di significato questa giornata, obbligando tante persone a lavorare proprio quando si celebra la conquista dei loro diritti”, dichiara Alberto Irone, segretario generale della Filcams-CGIL Treviso.
“Il Primo Maggio non può diventare un giorno come gli altri. Difendere questa ricorrenza significa difendere il valore del lavoro e della dignità delle persone. Con ‘Pane e Rose’ vogliamo essere accanto a chi lavora anche quando dovrebbe poter celebrare una conquista collettiva, ricordando che i diritti non si vendono e non si comprimono per esigenze di profitto”, continua Irone.
“Pane e Rose” vuole dunque riportare al centro l’attenzione su un tema sempre più urgente: il rispetto del lavoro e delle persone. Il pane rappresenta i bisogni materiali, mentre le rose richiamano la dignità, il tempo libero e la qualità della vita. L’iniziativa si inserisce nella campagna #LaFestaNonSiVende, per ribadire che i diritti non sono merce e che il Primo Maggio deve restare una giornata di tutela, riflessione e partecipazione per tutte e tutti” conclude Irone.
In allegato il volantino dell’iniziativa
Segreteria Generale
Irone Alberto
Segretario Generale FILCAMS CGIL TREVISO