Immagine di copertina Sedi e orari

Larve nella mensa di Roncade: il Tribunale annulla il licenziamento dell’addetta e dispone la reintegra

Comunicati Filcams - 09/10/2026

Larve nella mensa di Roncade: il Tribunale annulla il licenziamento dell’addetta e dispone la reintegra

Il giudice del lavoro ha accertato l'insussistenza del fatto contestato

 

Con la sentenza n. 842/2026, pubblicata l'8 ottobre, il Tribunale di Treviso (sezione lavoro) ha annullato il licenziamento disciplinare di una addetta alla mensa dell'Istituto Comprensivo Einaudi di Roncade. Ha ordinato la reintegrazione nel posto di lavoro e il pagamento di un'indennità risarcitoria, oltre ai contributi, e ha condannato Dussmann Service srl alle spese di lite. La lavoratrice è stata assistita dall'avvocato Filippo Angonese.

Il fatto. Il 27 febbraio 2025, dopo che alcuni bambini della primaria di San Cipriano avevano segnalato la presenza di larve di coleottero nei loro piatti di pasta, il caso ebbe un'eco tale che già dal giorno successivo i Nas di Treviso avviarono i controlli. Mentre le indagini proseguivano, la Filcams chiese il 28 febbraio un incontro al sindaco e a Dussmann, che fu però rinviato a dopo l'esito degli accertamenti. Il 6 marzo l'azienda, ritenendo che si trattasse di sabotaggio, annunciò di aver presentato un esposto in Procura.

I provvedimenti disciplinari. Quando le indagini erano ancora in corso, Dussmann licenziò, il 25 marzo 2025, due addette alla distribuzione dei pasti. Il 28 marzo la Filcams, avendo appreso dalla stampa che i procedimenti disciplinari si erano conclusi prima ancora che la decisione fosse comunicata alle interessate, definì il comportamento dell'azienda molto grave, perché privo di rispetto sia per gli organi inquirenti sia per le lavoratrici.

Le ricadute sul servizio e sul reddito. Poiché il Comune aveva consentito alle famiglie di scegliere il pranzo al sacco, i pasti serviti diminuirono e le addette, che già lavoravano con part-time molto ridotti, si ritrovarono con ore ulteriormente tagliate e con turni comunicati giorno per giorno. Il 27 marzo la Filcams chiese pertanto a Dussmann di attivare la cassa integrazione, ma, avendo l'azienda rifiutato di ricorrere agli ammortizzatori sociali, proclamò l'8 aprile lo stato di agitazione. La richiesta rimase senza risposta anche al successivo incontro in Prefettura, tenutosi il 22 aprile.

La sentenza. Il Tribunale ha ritenuto che alla lavoratrice non fosse esigibile individuare le larve, poiché nella teglia ne erano presenti non più di tre (due, secondo la fotografia agli atti) e in tutto non più di dieci, molto probabilmente sette, per circa 16 chilogrammi di pasta distribuiti in due teglie. Si trattava inoltre di larve più piccole e sottili della pasta, il cui colore le rendeva difficili da distinguere dal sugo. Il giudice ha anche giudicato sensata la reazione della lavoratrice alla prima segnalazione, rilevando che la somministrazione era cessata quasi subito, e ha precisato che l'origine della contaminazione è rimasta ignota.

 

«Prendiamo atto con soddisfazione della decisione del Tribunale», dichiara Alberto Irone, segretario generale della Filcams Cgil di Treviso. «Poiché come sindacato siamo prudenti nel commentare le sentenze, tanto più quelle di primo grado, ci limitiamo a osservare che essa restituisce alla lavoratrice il posto di lavoro e conferma la necessità di quella cautela che avevamo chiesto fin dal primo momento.»

«Auspichiamo che la sentenza venga attuata con serenità», conclude Irone, «e continueremo a occuparci delle addette alle mense di Roncade e dell'intera provincia, affinché chi lavora in un servizio così delicato possa farlo con garanzie e rispetto.»

 

Segreteria Generale


Irone Alberto
Segretario Generale FILCAMS CGIL TREVISO