
Caldo estremo, FILT CGIL e NIDIL CGIL: “Servono interventi urgenti per tutelare lavoratrici e lavoratori”
Chieste ordinanze per sospendere le attività nelle ore più calde per rider, ciclofattorini e addetti alla logistica. Appello alla Provincia di Treviso per rafforzare controlli e tutele nei luoghi di lavoro, alla luce dell’innalzamento delle temperature
FILT CGIL e NIDIL CGIL trevigiani lanciano un appello urgente alle istituzioni del territorio, passando dall’ente Provincia per arrivare ai Comuni della Marca, affinché vengano adottate misure straordinarie a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori esposti al rischio da caldo estremo. Le due categorie sindacali, che rappresentano rispettivamente i lavoratori della logistica e dei trasporti, i lavoratori somministrati e i rider, denunciano il rapido peggioramento delle condizioni di lavoro dovuto all’aumento delle temperature, in particolare per chi opera sulle strade, nei magazzini spesso privi di adeguata climatizzazione e nelle aree operative della logistica.
“Il rischio da stress e shock termico non può essere sottovalutato - dichiarano i segretari generali di FILT CGIL e NIDIL CGIL di Treviso Sebastiano de Zanchi e Alessandro Squizzato -. Se affrontato in ritardo può avere conseguenze gravissime, fino a diventare fatale”.
I sindacati chiedono quindi alla Provincia di Treviso e ai Comuni del territorio l’adozione di ordinanze specifiche che vietino il lavoro nelle ore più calde della giornata per rider, ciclofattorini, addetti ai piazzali logistici e, più in generale, per tutte le categorie maggiormente esposte alle alte temperature. Particolare attenzione viene posta sulla situazione dei rider e degli addetti alla consegna degli ordinativi delle piattaforme digitali, spesso inquadrati come collaboratori o titolari di partita IVA ma privi, secondo i sindacati, di una reale autonomia nella gestione dell’attività lavorativa.
“Molti lavoratori non possono rifiutare una consegna senza subire conseguenze sulle future opportunità di lavoro. Per questo è indispensabile una tutela istituzionale concreta che metta al centro salute e sicurezza”, sottolineano de Zanchi (FILT CGIL) e Squizzato (NIDIL CGIL), richiamando anche le recenti sentenze del Tribunale di Milano sui limiti delle attuali forme contrattuali nel settore. Le organizzazioni sindacali chiedono inoltre di prevedere adeguate forme di copertura economica per i rider eventualmente interessati da sospensioni dell’attività dovute alle alte temperature.
Un ulteriore appello riguarda, infine, le condizioni all’interno dei magazzini della logistica, dove i sindacati chiedono il rigoroso rispetto delle norme relative a ventilazione, refrigerazione, ricambio d’aria e controllo delle temperature, nonché adottare dispositivi adeguati, osservare pause e fornire liquidi per l’idratazione. In questi contesti la vigilanza è più che necessaria da parte degli organi preposti e da parte degli Rls e Rspp che possono anche chiedere la sospensione dell’attività lavorativa.
FILT CGIL e NIDIL CGIL si dichiarano disponibili sin da subito ad avviare un confronto con istituzioni e parti coinvolte per costruire una collaborazione concreta finalizzata alla tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.
Ufficio Stampa
de Zanchi Sebastiano
Segretario Generale FILT CGIL Treviso
Squizzato Alessandro
Segretario Generale NIDIL CGIL Treviso