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Sirti. Sindacati: disdetta l’integrativo i lavoratori bloccano reperibilità e percorrenze

Comunicati Fiom - 31/07/2020

COMUNICATO STAMPA FIM, FIOM, UILM

 

Sirti. Sindacati: disdetta l’integrativo i lavoratori bloccano reperibilità e percorrenze

 

“Ieri, in tarda serata, la SIRTI SPA ha inviato alle organizzazioni sindacali di FIM, FIOM e UILM, disdetta dell’integrativo sottoscritto in data 31 ottobre 2017. La SIRTI SPA non solo lo fa in maniera unilaterale, ma lo disdetta solo nelle parti che riguardano pezzi di salario delle lavoratrici e dei lavoratori, nella parte che riguarda il PDR e nella parte del ticket pasto meridiano, mantenendo la parte relativa alla geolocalizzazione.

Tutto questo lo fa, nel momento più delicato di una trattativa che ci vede ragionare su un nuovo piano sociale, dove la proposta aziendale è stata ritenuta inaccettabile proprio perché tra le altre cose ci chiedevano una deroga all’integrativo nella parte del ticket pasto meridiano, che l'azienda avrebbe voluto portare da 13,50 a 8 euro, l'aumento delle percentuali di solidarietà, fino a un picco massimo individuale del 50%, fino all'abbassamento dell'incentivo per il lavoratori che raggiungerebbero i requisiti pensionistici attraverso la Naspi.

Alla nostra risposta di non voler derogare all’integrativo, dove da una parte si chiedono ulteriori

sacrifici alle lavoratrici e ai lavoratori e, dall'altra, si partecipa a tavoli di trattative su interessamenti e/o acquisizioni di altri pezzi di società operanti nel mercato delle installazioni, nonché all'assunzione di nuovo personale, hanno pensato bene di disdettarlo. Fim, Fiom e Uilm nel ribadire che il piano sociale iniziato nel 2019 fissava dei punti per loro imprescindibili, vale a dire l'estensione massima della platea dei lavoratori da coinvolgere, per non avere il picco di 50% di solidarietà su ciascun lavoratore, l'abbassamento della platea interessata dall'esubero, un piano sociale che non può prevedere la disdetta dell’integrativo nella parte che prevede salario per i lavoratori, un pezzo di salario che i lavoratori hanno conquistato con fatica attraverso un integrativo siglato due anni fa, che non veniva rinnovato da oltre quindici anni. È per queste ragioni che Fim, Fiom e Uilm proclamano fin da ora lo stato di agitazione con il blocco della reperibilità e delle percorrenze a partire dal mese di settembre”.

 

Lo hanno dichiarato in una nota congiunta i coordinatori nazionali del Gruppo: Marco Giglio, della Fim-Cisl, Rosita Galdiero della Fiom-Cgil e Michele Paliani della Uilm-Uil.

 

Uffici stampa Fim, Fiom, Uilm

Roma, 31 luglio 2020

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