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Tute blu ed edili il 21 febbraio incrociano le braccia anche nella Marca

Comunicati Fiom - 20/02/2024

La FIOM trevigiana aderisce con FILLEA alla mobilitazione nazione delle categorie di CGIL e UIL


Tute blu ed edili il 21 febbraio incrociano le braccia, dopo i drammatici fatti di Firenze è sciopero di 2 ore a fine turno anche nella Marca


Mercoledì 21 febbraio sciopero nazionale dei metalmeccanici e degli edili nelle ultime due ore di ogni turno. Anche la FIOM trevigiana aderisce alla mobilitazione nazionale promossa dalle sigle dei metalmeccanici e degli edili di CGIL e UIL in seguito ai drammatici fatti che hanno visto perdere la vita cinque operai del cantiere per la costruzione del supermercato Esselunga a Firenze. “Caduti sul lavoro” che hanno nomi, famiglie, storie.

 

È stata ignorata la Piattaforma unitaria dei sindacati e si continua ad agire senza il confronto con chi è nei posti di lavoro. Si è deciso di fare cassa togliendo le risorse per gli ispettori del lavoro e la medicina per la prevenzione sul territorio, di deregolamentare la catena degli appalti, non intervenire sugli appalti privati, fino al punto che non si riesce a capire quali e quante ditte sono in un cantiere e di costringere le persone migranti a lavorare in clandestinità. Basta allora parlare di cordoglio, è il momento che il Governo, le imprese e le loro associazioni di rappresentanza, si assumano le responsabilità: massimo ribasso, appalti a cascata, mancanza di controlli, precarietà del lavoro sono conseguenze di scelte, non una fatalità.

 

Sono oltremodo fondamentali tutte le agibilità necessarie per gli RLS, RLST, delegati di sito alla sicurezza, serve il ripristino della parità di trattamento negli appalti e la responsabilità dell’impresa committente, l’applicazione dei CCNL del settore di riferimento, sottoscritti dalle OO.SS. più rappresentative, serve la formazione obbligatoria prima di accedere nel luogo di lavoro, serve l’apertura di un confronto vero il Governo su questi punti e su tutta la Piattaforma unitaria.


“Questi sono i cambiamenti necessari, altrimenti i richiami alla cultura della sicurezza sono frasi vuote – afferma Enrico Botter, segretario generale della FIOM CGIL di Treviso e segretario provinciale CGIL di Treviso con delega alla sicurezza –. Vogliamo luoghi di lavoro sicuri e salubri senza il ricatto della perdita del lavoro e dei bassi salari. A partire dai cantieri. Ogni singola tragedia è una tragedia di tutti e di tutte”.


Ufficio Stampa