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Crisi Electrolux: invariato il piano aziendale, proclamate 8 ore di sciopero

Comunicati Fiom - 04/09/2026

Crisi Electrolux: invariato il piano aziendale, proclamate 8 ore di sciopero

 

Si sono conclusi negativamente, con un pugno di mosche in mano, gli incontri più di profilo tecnico relativi alla vertenza Electrolux: riparte e si infiammerà la mobilitazione dei lavoratori e delle lavoratrici. A corredo della comunicazione delle sigle nazionali dei metalmeccanici, la FIOM CGIL trevigiana riferisce che nello specifico per lo stabilimento produttivo di Susegana il numero degli esuberi passa a 240 operai, dai 310 dichiarati, e 180 impiegati, ovvero la metà degli attuali. I vertici dell’azienda, infatti, non hanno ritirato il piano delle uscite, presentando oltretutto una revisione furbesca della conta, visti i contratti a termine non rinnovati e la riduzione degli indeterminati degli ultimi mesi. Un taglio che pregiudica la stessa sostenibilità del polo trevigiano.

 

“Nutriamo forti perplessità sul riassetto industriale e organizzativo promosso da Electrolux – sottolinea Manuel Moretto, segretario generale della FIOM CGIL di Treviso –, che scarica tutto a spese dei lavoratori e delle lavoratrici, in termini di posti di lavoro, e sul loro sacrificio, derogando all’accordo del 2023, con una rimodulazione dell’orario di lavoro da turno a giornaliero e un aumento considerevole della produzione che dovrebbe, secondo i vertici dell’azienda, arrivare a raggiungere i 140 pezzi all’ora sulla linea. È innegabile, inoltre – evidenzia Manuel Moretto –, una insostenibilità programmatica dei volumi fino al 2028, non continuativi e non in crescita secondo questo orizzonte industriale, molto incerto per il futuro di Electrolux”.

 

Nell’attesa del prossimo incontro in sede ministeriale i sindacati di categoria programmeranno altre 8 ore di sciopero per tutti gli stabilimenti.

 

Ufficio Stampa


Moretto Manuel
Segretario Generale FIOM CGIL Treviso