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Infortunio sul lavoro a Motta di Livenza: necessario un cambio di passo sulla sicurezza

Comunicati Flai - 13/02/2026

Infortunio sul lavoro a Motta di Livenza: necessario un cambio di passo sulla sicurezza

Il segretario generale della FLAI CGIL Treviso Danilo Maggiore: “Basta considerare gli incidenti una fatalità. In agricoltura formazione, prevenzione e controlli devono diventare una priorità assoluta”


La FLAI CGIL Treviso esprime profonda vicinanza e solidarietà al lavoratore di 61 anni rimasto vittima questa mattina di un gravissimo infortunio in un’azienda agricola di Motta di Livenza. L’uomo, di origini indiane e residente nel territorio, ha subito l’amputazione della mano destra all’altezza del polso, tranciata da una pressa per imballare la paglia mentre, secondo le prime ricostruzioni, stava tentando di risolvere un inceppamento del macchinario. Pur non essendo fortunatamente in pericolo di vita, le conseguenze dell’incidente sono drammatiche e segneranno in modo permanente la sua esistenza.

“Ancora una volta ci troviamo di fronte a un episodio che non può essere liquidato come fatalità - tuona Danilo Maggiore, segretario generale della FLAI CGIL di Treviso -. Gli infortuni che avvengono durante interventi su macchinari agricoli, soprattutto in caso di inceppamenti o manutenzioni improvvisate, sono tra i più gravi e invalidanti. È evidente che la prevenzione, la formazione continua, la corretta organizzazione del lavoro e l’adozione rigorosissima di procedure di sicurezza devono rappresentare una priorità assoluta in ogni azienda, a maggior ragione in un settore come quello agricolo dove l’utilizzo di attrezzature meccaniche comporta rischi elevati”.

Nel 2025 il quadro degli infortuni sul lavoro in Veneto conferma una situazione di forte criticità. Secondo le rilevazioni INAIL aggiornate a ottobre 2025, le denunce complessive sono salite a 60.052 nei primi dieci mesi dell’anno, in aumento rispetto alle 58.490 dello stesso periodo del 2024. Ancora più allarmante il dato sui decessi: nei primi tre mesi del 2025 si sono registrate 21 morti sul lavoro, il triplo rispetto all’anno precedente, mentre tra gennaio e giugno i decessi sono stati 51 contro i 28 del 2024. A fine ottobre le vittime complessive in Veneto hanno raggiunto quota 100, tra infortuni avvenuti sul luogo di lavoro e in itinere, delineando un peggioramento significativo rispetto all’anno precedente e confermando l’urgenza di rafforzare prevenzione, controlli e investimenti in sicurezza.

“Per la FLAI CGIL Treviso è indispensabile allora rafforzare la cultura della sicurezza attraverso formazione adeguata e costante, un potenziamento dell’attività ispettiva con controlli stringenti da parte degli organi preposti su macchinari e sull’adozione dei dispositivi di protezione, investimenti concreti da parte delle imprese. “Non è accettabile che si continui a intervenire solo dopo che l’irreparabile è accaduto - continua Danilo Maggiore -. La sicurezza non può essere considerata un costo, ma un diritto fondamentale e un dovere imprescindibile”.

La FLAI CGIL Treviso seguirà con attenzione gli sviluppi dell’indagine in corso e ribadisce il proprio impegno a tutela di tutte le lavoratrici e i lavoratori del settore agricolo, affinché tragedie come quella avvenuta oggi a Motta di Livenza non si ripetano. La salute e l’integrità delle persone devono venire prima di ogni altra logica produttiva.

Ufficio Stampa


Maggiore Danilo
Segretario generale FLAI CGIL Treviso