
Bauli di Orsago: firmato il nuovo contratto integrativo aziendale
Sono circa 150 i dipendenti coinvolti dall’accordo triennale tra Sindacati e azienda, di cui l’80 per cento è donna. In un settore che cambia, tutele nuove per chi lavora di notte, per chi sceglie il part-time e per favorire la conciliazione vita-lavoro
È stato sottoscritto lunedì 23 febbraio il nuovo Contratto Integrativo Aziendale della Bauli S.p.A. di Orsago, valido per il triennio luglio 2025 – giugno 2028. L’accordo, siglato dalla RSU aziendale e i sindacati di categoria FLAI CGIL e FAI CISL di Treviso, riguarda circa 150 dipendenti dello stabilimento trevigiano, ovvero lo storico biscottificio Doria, acquisito dal Gruppo Bauli nel 2006, realtà che da decenni rappresenta un punto di riferimento per l’economia del territorio.
“Non è un momento facile per le aziende che producono merendine e dolci da forno”, spiega Patrizia Russo, della FLAI CGIL di Treviso. “I consumi calano, le abitudini alimentari cambiano. Lo stabilimento di Orsago ha saputo tenere, grazie soprattutto ai cracker nelle varianti salutistiche, che nel corso degli ultimi anni hanno registrato un incremento. Anche per questo il contratto raggiunto va considerato un buon risultato”.
Particolare attenzione è stata dedicata alla conciliazione tra vita privata e lavoro, una priorità sentita in uno stabilimento dove l’80% dei dipendenti è donna, con un’età media tra i 40 e i 50 anni. Il contratto introduce per la prima volta ulteriori permessi retribuiti per la malattia dei figli, per l’assistenza ai genitori anziani e giornate aggiuntive per i lavoratori con disabilità certificata. Viene confermato l’istituto dei permessi solidali, già presente nel precedente integrativo aziendale. Sempre nell’ottica di rispondere alle esigenze di una forza lavoro prevalentemente femminile, il contratto semplifica le procedure per accedere al part-time e per rientrare al full-time, rendendo più trasparente e certo un percorso molto utilizzato nello stabilimento.
Tra le novità più significative c’è anche il riconoscimento economico legato al lavoro notturno, in un’azienda in cui il terzo turno viene attivato in modo ciclico, quando i picchi di domanda del mercato lo rendono necessario (pur non risentendo la produzione delle stagionalità legate alle festività). Per chi viene chiamato a lavorare di notte per almeno cinque settimane nell’anno, il contratto introduce una somma una tantum di 200 euro lordi aggiuntivi rispetto alle indennità previste dal Contratto Collettivo Nazionale. Sono previste inoltre indennità per il lavoro straordinario del sabato e per le domeniche legate a specifiche esigenze produttive: riconoscimenti che guardano all’intero triennio di validità dell’accordo, nella consapevolezza che le esigenze dello stabilimento potrebbero richiedere queste prestazioni con maggiore frequenza.
Sul fronte economico, il premio di risultato cresce progressivamente nel triennio, con un massimo che sale da 1.200 a 1.300 euro lordi annui per la qualifica operaia, e la quota welfare annua passa da 260 a 320 euro netti. Chi sceglie di convertire l’intero premio in credito welfare ottiene una maggiorazione del 15%.
È previsto infine un incontro mensile tra RSU e direzione per tenere i lavoratori costantemente informati sull’andamento aziendale, sulle politiche formative e sulle novità organizzative.
“In un settore sotto pressione questo contratto porta risposte concrete ai dipendenti di Bauli - sottolinea Patrizia Russo - Le novità sul lavoro notturno riconoscono una flessibilità che i lavoratori già garantivano senza tutele adeguate. Le misure sulla conciliazione vita-lavoro poi erano attese in uno stabilimento dove le donne sono la maggioranza. È un accordo equilibrato, adeguato ai tempi che stiamo attraversando e alle esigenze di lavoratrici e ai lavoratori”.
Ufficio Stampa