
Labomar, rinnovato l'integrativo aziendale: più salario e welfare
Panebianco (FLAI CGIL): "Un'intesa che rafforza la contrattazione di secondo livello e migliora concretamente le condizioni di chi lavora"
Sottoscritto la scorsa settimana il nuovo accordo integrativo aziendale alla Labomar SpA, valido per l'anno 2026, siglato tra l'azienda, la RSU e le Organizzazioni Sindacali FLAI CGIL e UILA UIL. L'intesa rinnova e rafforza il sistema di contrattazione di secondo livello, introducendo miglioramenti sul piano economico e normativo a favore delle lavoratrici e dei lavoratori dello stabilimento di Istrana.
Tra gli elementi qualificanti dell'accordo figura la ridefinizione del Premio di Risultato per il 2026, collegato a obiettivi misurabili di redditività, efficienza e produttività, con un valore complessivo che potrà raggiungere i 1.550 euro lordi annui. Viene inoltre confermata la possibilità di convertire il premio in welfare aziendale, con un'integrazione del 14% a carico dell'impresa, valorizzando ulteriormente uno strumento sempre più apprezzato dai lavoratori.
L'accordo introduce anche una serie di miglioramenti che interessano direttamente l'organizzazione del lavoro e il sistema di welfare aziendale. Tra questi, il riconoscimento di un gettone aggiuntivo di 30 euro lordi per ciascun turno straordinario svolto il sabato, la conferma dell'incremento del contributo aziendale alla previdenza complementare fino al 2%, l'aumento della quota di accesso prioritario al part-time dal 10% al 12% e la revisione del premio di fedeltà, con importi più favorevoli al raggiungimento dei 15, 20 e 25 anni di anzianità aziendale.
“Si tratta di un accordo importante - dichiara Federica Panebianco, segretaria organizzativa della FLAI CGIL di Treviso - perché consolida un percorso di relazioni sindacali costruito nel tempo e porta risultati concreti per le lavoratrici e i lavoratori. Il rinnovo del Premio di Risultato, il rafforzamento del welfare aziendale e gli interventi su previdenza, part time e valorizzazione dello straordinario, rappresentano un insieme di misure che migliorano la qualità del lavoro e riconoscono il contributo quotidiano di chi ha reso possibile la crescita dell'azienda”.
Soddisfazione viene espressa anche dalla RSU aziendale, che sottolinea come l'intesa sia il risultato di un confronto costruttivo tra le parti e rappresenti un ulteriore passo avanti nella valorizzazione della contrattazione aziendale. L'accordo conferma infatti la centralità del dialogo sindacale quale strumento per coniugare competitività dell'impresa e tutela delle condizioni di lavoro.
“La contrattazione di secondo livello continua a dimostrare tutta la propria efficacia - prosegue Panebianco - perché consente di redistribuire parte del valore prodotto dall'impresa attraverso strumenti economici e normativi capaci di rispondere ai bisogni delle persone. Questo accordo guarda non solo al salario, ma anche alla qualità della vita lavorativa, alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro, alla previdenza e al welfare. È un risultato significativo che rafforza il ruolo della rappresentanza sindacale e pone basi solide per proseguire il confronto anche nei prossimi anni, con l'obiettivo di migliorare ulteriormente diritti, tutele e condizioni economiche delle lavoratrici e dei lavoratori”.
Ufficio Stampa