
Dal 1° marzo 2026 la provincia di Treviso entra nella fase di sperimentazione della "Riforma della Disabilità" (Legge Delega n.227/2021, attuata con D.Lgs n.62/2024), che entrerà in vigore in tutta Italia nel 2027. Un cambiamento importante, che punta a semplificare e unificare il processo amministrativo e di accertamento, passando dal vecchio concetto di invalidità a quello più ampio di disabilità, per mettere al centro la persona e il suo progetto di vita. Un processo che, specie in questa fase, vede lavorare in sinergia INPS e Patronato INCA, per un pieno accesso dei diritti e delle tutele da parte di tutti, familiari e caregiver compresi.
Si invitano tutti gli interessati a rivolgersi tempestivamente alle sedi del Patronato INCA nella provincia di Treviso, in particolare chi è già in possesso del certificato medico ma non ha ancora presentato domanda: tel. 0422 4091 - tasto 3 o i numeri diretti delle sedi (vai ai CONTATTI) - mail: treviso@inca.it
Chi è già in possesso di un certificato medico telematico di accertamento, e non ha ancora presentato la domanda, deve procedere entro il 28 febbraio. Dal 1° marzo, infatti, sarà operativa la nuova procedura: i certificati già emessi e non utilizzati secondo le regole attuali non saranno più validi, perché la domanda seguirà un nuovo iter.
L'invito è di rivolgersi tempestivamente al Patronato INCA per non lasciar scadere il certificato e inviare la domanda.
La "Riforma della Disabilità" prevede un'unica visita, effettuata da una commissione INPS, e un'unica "Valutazione di Base". L'invio del Certificato Unico, in sostituzione dei vecchio verbale e con tutte le valutazioni sanitarie e sociali (Invalidità Civile, Legge 104, Cecità, Sordità, etc.), avvia anche l'iter amministrativo:
Oltre al Medico di Base/Pediatra, possono rilasciare il certificato anche altri medici certificatori abilitati (medici ospedalieri e di altre strutture sanitarie, liberi professionisti e medici del privato accreditato). Se il tuo medico non può compilare il certificato rivolgiti al Patronato INCA per fissare un appuntamento con un medico certificatore convenzionato.
Il Patronato si occupa dell'invio dei dati socio-economici (es: redditi, IBAN, etc.), obbligatorio per completare la fase amministrativa contestualmente al certificato, e di fornire tutela e consulenza personalizzata su altre prestazioni a cui si può aver diritto: maggiorazioni, anticipi pensionistici, agevolazioni per la persona, la famiglia e i caregiver. L'assistenza del Patronato INCA è gratuita per gli iscritti.
ll Patronato INCA segue tutto il percorso di accertamento: può monitorare la pratica, garantire assistenza anche in caso di diniego e per eventuali ricorsi, seguire le revisioni e i rinnovi periodici delle prestazioni già riconosciute. Per chi è già/sarà in possesso di una certificazione sottoposta a revisione periodica, in questa fase sperimentale l'iter non cambia: sarà chiamato a visita dalla Commissione INPS.
Attenzione: se il medico non può compilare il certificato è possibile ricolgersi al Patronato per fissare un appuntamento con un medico certificatore convenzionato (in questo caso la prestazione va saldata al medico).