
Da marzo 2026 la procedura per l'accertamento della disabilità, delle invalidità civili e dei loro aggravamenti è cambiata, ma il punto di riferimento resta sempre il Patronato INCA. Scopri il nuovo iter, cosa fare per avviarlo e come ricevere assistenza e consulenza qualificate.
La "Riforma della Disabilità" prevede un'unica visita, effettuata da una commissione INPS, e un'unica "Valutazione di Base". Il vecchio verbale di Invalidità Civile con tutte le valutazioni sanitarie e sociali (Invalidità Civile, Legge 104, Cecità, Sordità, etc.) viene sostituito dal "Certificato Unico". Vai alla lista documenti
"Accertamento della Disabilità"
Oltre al Medico di Base/Pediatra, possono rilasciare il certificato anche altri medici certificatori abilitati (medici ospedalieri e di altre strutture sanitarie, liberi professionisti e medici del privato accreditato). Se il tuo medico non può compilare il certificato rivolgiti al Patronato INCA per fissare un appuntamento con un medico certificatore convenzionato (prestazione in libera professione).
Il Patronato si occupa dell'invio dei dati socio-economici (es: redditi, IBAN, etc.), obbligatorio per completare la fase amministrativa contestualmente al certificato, e di fornire tutela e consulenza personalizzata su altre prestazioni a cui si può aver diritto: maggiorazioni, anticipi pensionistici, agevolazioni per la persona, la famiglia e i caregiver. L'assistenza del Patronato INCA è gratuita per gli iscritti.
Presentati alla Visita Medica Unica per la Valutazione di Base da parte dell’Unità Valutativa di Base INPS (UVB). Poi attendi il Certificato Unico, che riporta il “bisogno di sostegno” e costituisce il titolo per il riconoscimento delle prestazioni assistenziali: assistenza protesica, agevolazioni fiscali e per la mobilità, collocamento mirato, esenzioni dai ticket, assegno mensile di assistenza, pensione di inabilità e indennità di accompagnamento/frequenza. ll Patronato INCA segue tutto il percorso di accertamento: può monitorare la pratica, garantire assistenza anche in caso di diniego e per eventuali ricorsi, seguire le revisioni e i rinnovi periodici delle prestazioni già riconosciute.
Chi ha presentato domanda di invalidità civile, legge 104 e/o indennità di accompagnamento fino al 28/02/2026 o ha valutazioni soggette a rinnovo periodico continuerà a seguire la procedura precedente, con visite e accertamenti secondo le modalità già in uso.
Dal 1° marzo 2026 la provincia di Treviso è entrata nella sperimentazione della “Riforma della Disabilità” (Legge Delega n.227/2021, D.Lgs. n.62/2024), che entrerà in vigore in tutta Italia nel 2027. La riforma introduce un cambiamento significativo nel processo di accertamento delle disabilità, delle invalidità civili e dei loro aggravamenti, puntando a semplificare le procedure amministrative e a mettere al centro la persona e il suo progetto di vita. Un processo che, specie in questa fase, vede lavorare in sinergia INPS e Patronato INCA, per un pieno accesso dei diritti e delle tutele da parte di tutti, familiari e caregiver compresi.
La novità principale riguarda il passaggio dal concetto di invalidità a quello più ampio di disabilità, basato su una valutazione complessiva degli aspetti medico-sociali, della situazione specifica e della partecipazione della persona alla vita quotidiana e sociale. L’obiettivo è determinare il “bisogno di sostegno” in quattro livelli – lieve, medio, elevato, molto elevato – che andrà a sostituire il concetto di “riduzione permanente della capacità lavorativa/difficoltà persistenti nei minori”. In questo nuovo processo l’INPS diventa titolare esclusivo dell’accertamento sanitario della disabilità, mentre il Patronato INCA accompagna il cittadino in tutte le fasi, fornendo supporto, consulenza e tutela anche in caso di diniego o eventuale ricorso. L’assistenza dell’INCA è peraltro sempre gratuita per gli iscritti CGIL.