
Dal 20 ottobre, con la definizione dell'iter da parte dell'INPS, è possibile presentare domanda per ottenere il Bonus Mamme 2026, anche attraverso l'assistenza gratuita del Patronato INCA. Il contributo è destinato alle lavoratrici madri che rispettano precisi requisiti di reddito e di composizione del nucleo familiare, corrisposto in un'unica tranche, fino 720 € (60 €/mese per ciascun mese in cui se ne ha diritto). La misura non è imponibile ai fini fiscali e contributivi e non incide sull'ISEE.
Il Nuovo Bonus Mamme 2025 spetta alle lavoratrici titolari di rapporto di lavoro dipendente anche intermittenti e somministrate (escluso lavoro domestico) e alle autonome (iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie, comprese casse professionali e Gestione Separata) con reddito da lavoro non superiore a 40.000 € su base annua:
• madri con 2 figli: fino al mese di compimento del 10° anno di età del figlio più piccolo
• madri con 3 o più figli: fino al mese di compimento del 18° anno di età del figlio più piccolo (esclusi rapporti di lavoro a tempo indeterminato*)
Il requisito relativo al numero dei figli appartenenti al nucleo familiare della lavoratrice deve sussistere al 1° gennaio 2026 o perfezionarsi entro il 31 dicembre 2026; in questo secondo caso il bonus spetta a partire dal mese in cui si perfeziona il requisito, ovvero il mese di nascita del secondo/terzo figlio. Se la madre è minorenne o incapace di agire, la domanda va presentata dal genitore o dal tutore.
* Le lavoratrici a tempo indeterminato con 3 o più figli fino ai 18 anni del più piccolo e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2027 possono accedere all’esonero totale dei contributi previdenziali a loro carico (max 3.000 €/anno), facendone richiesta al proprio datore di lavoro.
Restano escluse dal Bonus Mamme le lavoratrici domestiche e chi ha un solo figlio.
La domanda va presentata all'INPS entro il 31 dicembre 2026. Le lavoratrici che maturano i requisiti dopo tale termine hanno tempo fino al 31 gennaio 2027.
Necessari, in fase di richiesta, data di nascita e codice fiscale di ciascun figlio, oltre all’IBAN su cui ricevere il pagamento.