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COMUNICATO STAMPA

Comunicati Segreteria - 29/08/2011

Mercoledì appuntamento con 500 tra delegati e funzionari al Maggior Consiglio Cgil, attivo aperto ai sindaci dei Comuni della provincia.
Con una lettera il segretario provinciale Barbiero ha invitato i rappresentanti delle amministrazioni comunali alla discussione.
"E'il momento delle scelte: o stare dalla parte di chi chiede al governo di prendere le decisioni giuste per il bene della collettività, o subire, oramai da dieci anni si taglia a discapito di quei soggetti che più di tutti hanno bisogno dell'intervento pubblico e che ora a causa della crisi sono una porzione sempre crescente della popolazione"

"Siamo di fronte ad un vero e proprio tentativo di riduzione dell'intervento pubblico, senza distinzioni e con particolare intensità nella sfera del sociale; e questo perché il governo fa passare l'idea che i costi della politica, indubitabilmente da tagliare, siano solo a carico degli enti locali, in modo da distogliere l'opinione pubblica dai reali privilegi e sprechi da eliminare".

Lo ha detto oggi Paolino Barbiero richiamando alcuni passaggi della lettera aperta inviata ai sindaci e vice sindaci dei 95 Comuni della Marca trevigiana, invitati dalla Cgil a partecipare all'attivo dei delegati e funzionari della Camera del Lavoro provinciale di Treviso, in programma mercoledì 31 agosto prossimo presso l'Hotel Maggior Consiglio di Treviso dalle 9 alle 13.
"All'interno della manovra - si legge nella lettera - una parte consistente è dedicata ai sacrifici che vengono chiesti nuovamente a carico degli enti locali. Non è la prima volta che viene reclamato un contributo alle amministrazioni locali: oramai da dieci anni, a differenza di quanto sarebbe dovuto accadere in nome di un federalismo sempre più vicino, le risorse delle strutture di governo maggiormente prossime ai cittadini sono le prime ad essere tagliate e tutto questo a scapito dei servizi pubblici, delle economie locali, del welfare, del capitale sociale e dunque ai danni di quei soggetti che più di tutti hanno bisogno dell'intervento pubblico e che a causa della crisi rappresentano una porzione sempre maggiore della popolazione".

"Il Comune - prosegue l'invito firmato dalla segreteria provinciale della Cgil - è invece l'ente locale che produce un valore fondamentale per le comunità soprattutto per quanto riguarda la sfera del welfare e della rappresentanza democratica e non può essere considerato esclusivamente un costo da tagliare". "Questo - puntualizza Paolino Barbiero - è il momento delle scelte: o stare dalla parte di chi chiede al governo di prendere le decisioni giuste per il bene della collettività, o subire. Nel primo caso è evidente che, oltre alla proposta, devono essere forti anche le prese di posizione e le manifestazioni di critica nei confronti dell'attuale politica economica".

"E' per questo - ha concluso il segretario provinciale della Cgil di Treviso - che lo sciopero del 6 settembre assume tratti di grande importanza come momento di forte rappresentazione dello stato di malessere e preoccupazione dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani senza prospettive occupazionali, del sociale abbandonato e anche di quegli amministratori locali chiamati ogni giorno ad una vera e propria battaglia contro il governo e i suoi tagli nel tentativo, sempre più disperato, di erogare ai cittadini quei servizi che danno un senso all'esistenza delle autonomie locali".

Ufficio Stampa