
Dal 1°marzo scatta la nuova procedura sperimentale: i certificati precedenti non saranno più utilizzabili. Nel 2025 il Patronato INCA CGIL ha presentato 15.000 pratiche
Invalidità civile e Legge 104: domande entro il 28 febbraio per i certificati medici già emessi
Sara Pasqualin: “Siamo in una fase transitoria, ma a preoccuparci è il disallineamento tra Riforma della Disabilità e Riforma degli Anziani, che rischia di creare cittadini di serie A e serie B”
La CGIL di Treviso comunica che dal 1° marzo 2026 la provincia di Treviso sarà interessata dall’avvio della fase sperimentale della Riforma della Disabilità (Legge Delega n. 227/2021, attuata con il D.Lgs. n. 62/2024) che entrerà a regime in tutta Italia nel 2027. Si tratta di un cambiamento rilevante che punta a semplificare e unificare l’attuale sistema di accertamento, superando il concetto di “invalidità” in favore di una più ampia valutazione della “disabilità”, con l’obiettivo di mettere al centro la persona e il suo progetto di vita.
CGIL Treviso richiama l’attenzione di tutti coloro già in possesso di un certificato medico telematico per la richiesta di invalidità civile, indennità di accompagnamento, benefici ai sensi della Legge 104/1992, cecità o sordità, ma che non abbiano ancora presentato la relativa domanda. Tali certificati dovranno essere utilizzati entro il 28 febbraio 2026. Dal 1° marzo 2026, con l’entrata in vigore della nuova procedura sperimentale, i certificati già emessi e non utilizzati secondo le regole attuali non saranno più validi, poiché l’iter seguirà modalità differenti. L’invito è quindi a rivolgersi tempestivamente al Patronato INCA per non rischiare la scadenza del certificato e la conseguente necessità di ripetere l’intera procedura. CGIL Treviso invita tutte le persone interessate a non attendere gli ultimi giorni utili per presentare la domanda.
Nel 2025 il Patronato INCA Treviso ha gestito complessivamente circa 15.000 pratiche di questa tipologia, su di un totale di oltre 35.000 pratiche presentate complessivamente ad INPS a livello provinciale.
“In questa fase transitoria, in cui progressivamente la Riforma della Disabilità diverrà operativa, l’obiettivo di CGIL è garantire a tutti i cittadini il pieno accesso ai diritti e alle tutele previste dalla normativa, accompagnandoli con competenza in questa fase di cambiamento, prestando particolare attenzione alle persone più fragili e bisognose - spiega Sara Pasqualin, segretaria generale CGIL Treviso - su questo il patronato INCA è impegnato al massimo e si è trovata una buona intesa con INPS, con l’obiettivo di gestire al meglio la fase transitoria evitando per quanto possibile disagi dovuti all’avvio delle nuove modalità operative. Aggiungo però un altro punto: ciò che desta preoccupazione, invece, è il disallineamento tra la Riforma della Disabilità e la Riforma degli Anziani, che rischia di creare cittadini di serie A e serie B. Mentre per la Disabilità si parla giustamente di Progetto di Vita e autodeterminazione, per gli anziani ci ritroviamo con una Prestazione Universale che di universale ha solo il nome, essendo vincolata a requisiti ISEE e di età così stringenti da escludere la stragrande maggioranza dei non autosufficienti. Senza risorse strutturali e una governance unica che integri davvero sociale e sanitario, il rischio è che la burocrazia soffochi i diritti, lasciando le famiglie e i caregiver ancora una volta soli a gestire il peso dell'assistenza.
Per superare questo stallo, chiediamo al Governo tre provvedimenti urgenti: la creazione un Fondo Unico per la Non Autosufficienza che garantisca risorse strutturali e certe, eliminando i criteri troppo selettivi che oggi escludono migliaia di famiglie dalla Prestazione Universale. In secondo luogo, pretendiamo la piena integrazione tra il Progetto di Vita e i servizi territoriali, affinché il diritto all'assistenza non dipenda dall'età anagrafica, ma dal bisogno reale della persona. Infine, è indispensabile una Legge Quadro sui Caregiver che riconosca tutele previdenziali e assicurative concrete: non basta un bonus una tantum, serve una rete pubblica di servizi domiciliari che permetta a chi assiste di non dover scegliere tra il lavoro e la cura dei propri cari - conclude Pasqualin”.
“Il Patronato INCA mette a disposizione dei trevigiani e delle trevigiane tutte le proprie professionalità e risorse, anche grazie alla sinergia e alla capillarità del sindacato pensionati, per raggiungere il maggior numero di persone possibile e, dunque, cercare di gestire al meglio la fase transitoria - aggiunge Valentina Durante, direttrice Patronato INCA CGIL Treviso -, per un supporto o un semplice chiarimento, così da non lasciare indietro nessuno”.
NOTA DI APPROFONDIMENTO
Cosa cambia dal 1° marzo 2026
Con la Riforma della Disabilità sarà prevista un’unica visita effettuata da una commissione INPS e un’unica “Valutazione di Base”. Il nuovo Certificato Unico sostituirà i precedenti verbali e conterrà tutte le valutazioni sanitarie e sociali (invalidità civile, Legge 104, cecità, sordità, ecc.), avviando contestualmente anche l’iter amministrativo.
La nuova procedura prevede:
Per le certificazioni già soggette a revisione periodica, durante la fase sperimentale non sono previste modifiche: gli interessati saranno convocati a visita dalla Commissione INPS.
Per informazioni o assistenza è possibile contattare le sedi del Patronato INCA della provincia di Treviso:
al numero 0422 4091 (tasto 3), ai numeri diretti delle sedi territoriali o scrivendo all’indirizzo mail: treviso@inca.it
Ufficio stampa
Pasqualin Sara
Segretaria Generale CGIL TREVISO