
CGIL Treviso e FLAI CGIL Treviso, Auser Treviso e Auser Cittadini del Mondo:
“Appello alle Istituzioni, alle Associazioni di Categoria e al mondo del Terzo Settore per affrontare assieme l’emergenza dei senza dimora sul territorio”
Proposta di un coordinamento unico per progettare soluzioni strutturali che garantiscano un ricovero notturno ai senza dimora, lo sgombero del Park Dal Negro non è una soluzione
Treviso, 17 aprile 2026 – “L’emergenza dei senza fissa dimora costretti a dormire all’addiaccio possiamo affrontarla unendo le forze con le Istituzioni, le Associazioni di Categoria e le associazioni del Terzo Settore della nostra città. Gli sgomberi non rappresentano una soluzione”. Sono CGIL Treviso e FLAI CGIL Treviso, Auser Treviso e Auser Cittadini del Mondo a lanciare la proposta di attivare un tavolo tecnico allargato a tutte le rappresentanze della comunità trevigiana che individui soluzioni di civiltà, strutturali e definitive, all’emergenza dei senza dimora costretti a dormire nei parcheggi adiacenti al centro storico o direttamente all’aperto.
“Riteniamo - continuano le realtà sindacali e associative - che ognuno debba fare la propria parte per consentire una sistemazione dignitosa a queste persone, a partire dall’individuazione di edifici pubblici o privati che possano essere adibiti a ricovero notturno presidiato a disposizione dei migranti.” La proposta riprende alcune idee lanciate già nei mesi scorsi da Auser Provinciale di Treviso, Auser Cittadini del Mondo ODV, CGIL Treviso, I Care ODV, Associazione MOMI Monigo migranti ODV, Passa Mani APS, A.MI.B. Triveneto APS, ODV Caminantes e Gente per Gente Gruppo di cittadini che avevano organizzato e gestito il dormitorio di Monigo assieme alla Parrocchia.
La proposta prevede la definizione di un piano operativo coordinato per l’apertura e la gestione di nuove strutture di alloggio notturno e l’avvio di percorsi condivisi per individuare soluzioni stabili e dignitose a medio-lungo termine che comprendano anche il supporto all’ottenimento dei documenti (quali carta d’identità e tessera sanitaria), l’organizzazione di corsi di lingua e l’identificazione di percorsi lavorativi che consentano alle persone di intraprendere un percorso verso l’autonomia. Non manca, nelle idee lanciate dal sindacato e dalle associazioni, lo studio di soluzioni ad hoc per la ricerca di abitazioni in affitto.
“Non possiamo permetterci di abbandonare nessuno - ribadisce energicamente Sara Pasqualin, segretaria generale della CGIL di Treviso -. Quello che serve non è sgomberare un singolo parcheggio spostando lontano dagli occhi l’indigenza e la sofferenza delle persone, quello che serve è un approccio radicalmente diverso al tema, a partire dall’abrogazione delle norme vigenti e dalla riscrittura del sistema di accoglienza.
Non c’è dubbio alcuno, infatti, che le persone che soggiornavano in quel luogo, innegabilmente in modo abusivo, ora si sposteranno da qualche altra parte, senza che le cause della loro condizione di disagio siano prese in carico in alcun modo - sottolinea la segretaria generale -: sono cittadini migranti che molto spesso scappano da guerre e da povertà, vittime di quelle situazione e poi, la maggior parte delle volte sono, all’interno del nostro sistema economico, vittime di sfruttamento lavorativo. Un’ingiustizia perpetrata sulla base delle leggi sull’immigrazione (Bossi-Fini e Decreti Flussi) e sul sistema della protezione internazionale. Le prime, nazionali, generano di fatto migliaia di migranti irregolari a ogni nuovo decreto flussi promulgato, il secondo, tutto basato sulla logica dell’emergenza, non è in grado di governare il fenomeno migratorio in termini di numeri reali”.
“La responsabilità non è solo delle norme, ma sta in capo anche a chi a vario titolo è sul territorio, per il governo del territorio - ribadisce con forza Danilo Maggiore, segretario generale FLAI CGIL di Treviso -. Come sindacato abbiamo segnalato nei mesi scorsi i gravi problemi che interessavano la struttura del CAS di Oderzo e invocato la convocazione del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, riteniamo che sia necessario proseguire quel percorso con una seconda convocazione di tutti i soggetti interessati per tracciare soluzioni abitative e di contrasto allo sfruttamento lavorativo. Ci sono molti strumenti che possono essere messi in campo per affrontare veramente questo fenomeno sociale a partire dalla prosecuzione del progetto Release Plus avviato con la regia della Prefettura di Treviso negli scorsi anni e ora giunto al termine, proseguendo con l’attivazione all’interno dei comuni dei Sistemi di Accoglienza Integrata, previsti per legge, ma sul nostro territorio assenti, col diretto interessamento delle parti datoriali, tutte, e del sistema dei Centri per l’Impiego, per trovare soluzioni concrete - conclude Maggiore”.
“Da mesi stiamo lavorando attivamente per consentire ai migranti che dormono all’aperto a Treviso di trovare una soluzione dignitosa per l’alloggio notturno. Il primo esperimento avviato, grazie alla Parrocchia di Monigo ed alle associazioni, ha consentito di superare l’emergenza freddo; tuttavia, oggi ci troviamo nuovamente, come previsto, a fronteggiare il medesimo problema - spiegano Auser Treviso e Auser Cittadini del Mondo - Siamo consapevoli che questa emergenza riguarda tante altre città italiane e che le istituzioni e gli enti pubblici fanno quanto in loro potere, e con le risorse in dotazione, per risolvere la situazione. E siamo anche consapevoli che è necessario garantire l’accesso ai parcheggi in sicurezza ed il decoro urbano. Oggi, dunque, assieme a CGIL Treviso e FLAI CGIL di Treviso siamo a rilanciare la proposta di unire le forze tra tutte le rappresentanze cittadine per trovare una soluzione unitaria e strutturale. Noi, come Auser Treviso e Auser Cittadini del Mondo, siamo pronti a fare la nostra parte”.
Pasqualin Sara
Segretaria Generale CGIL TREVISO
Maggiore Danilo
Segretario generale FLAI CGIL Treviso