
CGIL Treviso accoglie con favore il passaggio in Regione del Veneto del progetto di fusione tra i Comuni di Cavaso del Tomba e Castelcucco e auspica che l’iter possa proseguire con determinazione nelle prossime fasi istituzionali. Si tratta di un percorso che il Sindacato guarda positivamente, nella convinzione che processi di aggregazione ben governati possano rappresentare un’opportunità per rafforzare la capacità amministrativa degli enti locali, garantire servizi pubblici più efficaci e qualificati e rispondere alle sfide poste dall’invecchiamento della popolazione e dalla crescente scarsità di risorse a disposizione dei Comuni.
“Il passaggio in Regione rappresenta un momento importante che conferma la volontà delle amministrazioni di guardare al futuro del territorio con una prospettiva strategica. Ora è necessario che il percorso prosegua e che tutte le fasi successive siano accompagnate da un confronto trasparente e partecipato - dichiara Sara Pasqualin, segretaria generale CGIL Treviso -. In vista del referendum che sarà chiamato a esprimersi sulla proposta di fusione, il Sindacato ritiene fondamentale non dimenticare il ruolo delle forze sociali del territorio. Il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, delle associazioni e delle rappresentanze della società civile può contribuire a garantire una corretta e capillare informazione alla cittadinanza, affinché la scelta possa maturare sulla base di dati, prospettive e valutazioni concrete. Ribadiamo la necessità di coinvolgere fin da subito le categorie sindacali interessate e le rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori degli enti locali. Ogni processo di riorganizzazione istituzionale deve infatti avere tra i propri obiettivi il mantenimento e il miglioramento dei servizi ai cittadini in risposta ai loro bisogni, la valorizzazione delle professionalità presenti e la piena tutela dell’occupazione e delle condizioni di lavoro. La CGIL di Treviso conferma il proprio sostegno al percorso avviato tra Cavaso del Tomba e Castelcucco e la propria disponibilità a contribuire, insieme alle istituzioni e alle comunità locali, a un confronto serio, trasparente e orientato all’interesse generale del territorio”.
Ufficio stampa