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Tragedia a Istrana: operaio stroncato da un malore

Comunicati Segreteria - 17/06/2026

Tragedia a Istrana: operaio stroncato da un malore

La CGIL di Treviso: “Il nuovo protocollo regionale è uno strumento fondamentale, ma ora va applicato subito per azzerare i rischi nei campi e nei cantieri”

 

Un dramma ha colpito oggi il mondo del lavoro trevigiano. Un operaio di 49 anni ha perso la vita a causa di un arresto cardiaco mentre lavorava in un'azienda agricola a Istrana, in un pomeriggio segnato da alte temperature. I soccorsi del 118, pur tempestivi, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'uomo. La tragedia si è consumata nello stesso giorno in cui la Regione del Veneto ha siglato il “Protocollo d'Intesa per la gestione del rischio da calore negli ambienti di lavoro”. Si tratta di un accordo fortemente voluto, costruito e sottoscritto dalle organizzazioni sindacali, che rappresenta un passo avanti cruciale e un'ottima base normativa per la tutela della salute dei lavoratori di fronte all'emergenza climatica. La drammatica coincidenza odierna dimostra però come non ci sia un secondo da perdere: le linee guida definite insieme alle istituzioni devono tradursi immediatamente in azioni vincolanti e scudi operativi nei posti di lavoro.

Di seguito, la dichiarazione di Sara Pasqualin, segretaria Generale della CGIL di Treviso: “Esprimiamo il nostro profondo cordoglio alla famiglia del lavoratore. Questa perdita dolorosa ci dice che la strada che abbiamo intrapreso come Sindacato è quella corretta, ma che dobbiamo accelerare al massimo l'efficacia degli strumenti. Il Protocollo d'Intesa che abbiamo siglato oggi in Regione è una conquista fondamentale e un'arma in più per proteggere chi lavora, perché definisce regole chiare contro lo stress termico. Proprio per onorare questo importante accordo e la vita persa oggi a Istrana, chiediamo che le misure previste dal testo vengano attivate subito e senza esitazioni in tutte le aziende del territorio. Il Protocollo c'è ed è ottimo: ora serve l'applicazione tassativa della rimodulazione degli orari, lo stop alle attività nelle ore più calde e l'attivazione della cassa integrazione. Le regole che abbiamo firmato insieme alla Regione devono diventare immediatamente operative nei campi e nei cantieri, supportate da controlli capillari dello Spisal, per evitare che si ripetano simili drammi.”

La CGIL di Treviso valorizza l'intesa raggiunta a livello regionale come uno scudo necessario e annuncia che attiverà immediatamente i propri rappresentanti per la sicurezza (RLS e RLST) per supportare le imprese nell'applicazione rapida e rigorosa del Protocollo in ogni luogo di lavoro del territorio.

 

Ufficio Stampa


Pasqualin Sara
Segretaria Generale CGIL TREVISO