Immagine di copertina

COMUNICATO STAMPA

Comunicati Segreteria - 22/02/2012

Appello della Cgil agli enti territoriali e agli istituti di credito della Marca.
Concordato Edilbasso, Barbiero: "Diventi finanza sociale".

Il segretario generale: "Dalla vendita dei 92 appartamenti ex-Simmel nasca un'operazione di social housing e di calmierazione del mercato del mattone. Occasione per giovani e famiglie di comprare la prima casa".

Non si faccia un'ulteriore speculazione immobiliare. Questo affare andato a male diventi per i giovani e le famiglie trevigiane l'opportunità di comprare casa a un prezzo ragionevole.
Questo l'appello rivolto dal segretario generale della Cgil di Treviso, Paolino Barbiero, all'Amministrazione Comunale di Paese, agli enti locali e all'Ater trevigiana per condurre, insieme agli istituti di credito della Marca, un progetto di "finanza sociale" intervenendo nel concordato di Edilbasso e portando a termine il piano di recupero dell'area ex-Simmel.

Le sette palazzine che contano ben 92 appartamenti e che verranno vendute in blocco in sede di concordato – ha detto Barbiero - non devono essere un'ulteriore occasione di speculazione edilizia. Speculazioni queste che immobilizzano un mercato già fermo. Invece, bisogna recuperare tale valore immobiliare, pari a 10milioni di euro, e trasformarlo in un valore sociale allo scopo di dare ai nostri giovani e alle famiglie trevigiane l'opportunità di entrare in possesso della prima casa a un prezzo calmierato, che si aggirerebbe mediamente sui 109mila euro ad abitazione.

In altre parole – ha continuato Barbiero - chiediamo agli enti del territorio, all'Amministrazione Comunale di Paese e all'Ater, di evitare di procedere con nuove costruzioni e nuove cementificazioni che danneggiano il territorio e consumano le aree agricole, ma di trasformare quell'ennesima speculazione edilizia dell'area ex-Simmel in un grande progetto di social housing.
O meglio, facendo intervenire a sostegno dell'operazione il sistema bancario locale, in un affare di "finanza sociale" a filiera corta. Un intervento – ha concluso Barbiero - capace di far recuperare i capitali ai creditori di Edilbasso, concludere la costruzione dell'area residenziale e delle opere di compensazione che solo in parte sono state realizzate, contribuire a sbloccare il mercato del mattone e, soprattutto, offrire la possibilità ai tanti che oggi non possono permettersi di comprare casa.

Ufficio Stampa - HoboCommunication