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Caos esenzione al ticket, Barbiero: “Regione e ULSS chiariscano subito”

Comunicati Spi - 06/07/2020

Anziani in allarme, lo SPI CGIL: Si rischia di lasciare scoperto chi ha bisogno delle esenzioni
Caos esenzione al ticket, Barbiero: “Regione e ULSS chiariscano subito”
L’Azienda Sanitaria rivede la scadenza della certificazione solo tre mesi fa prorogata dalla Regione Veneto al 31 marzo 2021

 

Agli aventi diritto all’esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria, ovvero al ticket, l’ULSS 2 sta recapitando una comunicazione di revoca che ha messo in allarme decine di migliaia di trevigiani, in particolare anziani, e con loro il Sindacato. Se lo scorso 24 marzo, in piena emergenza Covid-19, la Regione del Veneto aveva prorogato d’ufficio i certificati di esenzione per condizione economica di un anno, quindi al 31 marzo 2021 (come ancora riportato sul sito dell’ULSS), oggi torna sui suoi passi invitando i beneficiari, pena l’esclusione dall’agevolazione, a presentare il modulo di autocertificazione nel portale dell’ULSS o di recarsi agli sportelli dei Distretti del territorio.

“Un errore o una scelta incomprensibile che sta mettendo in difficoltà famiglie e anziani, spesso soli – dice Paolino Barbiero, segretario generale SPI CGIL di Treviso –. Sono persone che si rivolgono al Sindacato, ma piovuta dal cielo neppure noi sappiamo bene indirizzarli e chiediamo alla Regione Veneto e ai vertici dell’ULSS di fare subito grande chiarezza. Anche perché, nei casi che ci sono stati segnalati, la missiva firmata dal dg Benazzi, inoltre, intima ai destinatari di non usufruire più, dal momento della ricezione della comunicazione, del certificato di esenzione rilasciato dalla Regione Veneto con data di scadenza “Permanente”. Ovvero coloro che sono esonerati senza obbligo di rinnovare l’autocertificazione”.

“Questa situazione – rincara Paolino Barbiero – sta generando il caos. Gli interessati si stanno trovando dal giorno alla notte senza diritto? E per i mesi scorsi, cioè dal 31 marzo 2020, hanno usufruito dell’esenzione ma non avevano più diritto? Infine, è senso di responsabilità dare dei tempi congrui anche per l’espletamento delle pratiche, particolarmente se la platea di beneficiari ha un’età avanzata o non gode di strumenti informatici. Questo anche allo scopo di mettere le stesse strutture dell’ULSS della Marca, nella fattispecie i centralini e gli sportelli dei Distretti, nelle condizioni di gestire il carico di lavoro”.

Chi ha diritto: gli over 60 titolari di pensione al minimo appartenenti a un nucleo familiare con reddito complessivo lordo fino a 8.263 euro; gli over 65 (e minori di 6 anni) appartenenti a un nucleo familiare con reddito complessivo lordo fino a 36.152 euro; gli over 65 (e familiari a carico) beneficiari di assegno sociale; gli appartenenti a nuclei familiari con reddito complessivo lordo fino a 29mila euro per il pagamento in misura ridotta (ovvero 5 euro) della quota fissa della ricetta medica per le prestazioni ambulatoriali; i disoccupati appartenenti a nuclei familiari con reddito complessivo lordo fino a 8.263 euro (estesa anche ai familiari).

 

Ufficio Stampa


Barbiero Paolino
Segretario Generale SPI CGIL TREVISO