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Dichiarazione dei redditi 2026, quali sono le novità?

Informazioni Caaf - 08/04/2026

Dichiarazione dei redditi 2026, quali sono le novità?

Tassazione, carichi familiari e altre misure che impattano sulla prossima dichiarazione dei redditi


Ogni posizione contributiva, si sa, è differente. Per questo è fondamentale prendere in esame le novità introdotte dal legislatore in materia di tassazione e carichi familiari per l’anno d’imposta 2025, oggetto della dichiarazione dei redditi 2026 che i contribuenti si accingono a presentare. A maggior ragione con tutte le ultime novità, in particolare quelle riguardanti il nuovo sistema sul cuneo fiscale per cui il vantaggio dipende direttamente dalla “capienza”, affidarsi al CAAF diventa davvero utile, non solo per valutare tutte le spese, ma anche per verificare si “incastrino” correttamente, evitando di perdere rimborsi spettanti. Di seguito una sintesi delle principali misure.


IRPEF E DETRAZIONI DA LAVORO DIPENDENTE

  • A regime la struttura IRPEF a tre aliquote e scaglioni. Il calcolo delle tasse segue ora tre fasce: 23% (fino a 28.000 €), 35% (tra 28.000 € e 50.000 €, diventa 33% nel 2026) e 43% (oltre i 50.000 €).
  • Detrazioni da lavoro dipendente. Confermata anche nel 2025 a 1.955 € la detrazione annuale per redditi da lavoro dipendente fino a 15.000 €, che deve essere rapportata ai giorni effettivamente lavorati.
  • Rimodulazione del Taglio del Cuneo Fiscale. Fino al 2024 lo sconto era sui contributi (meno trattenute INPS), dal 2025 è un beneficio fiscale con un meccanismo che si divide in tre fasce in base al reddito lordo:
    • Fascia fino a 20.000 €: Bonus erogato come somma extra in busta paga, calcolata in percentuale sul reddito di lavoro dipendente percepito e non tassata (non concorre al reddito complessivo);
    • Fascia 20.000-32.000 €: Detrazione di 1.000 € da rapportare al periodo di lavoro;
    • Fascia 32.000-40.000 €: Detrazione fiscale aggiuntiva, progressiva fino ad azzerarsi.


CARICHI FAMILIARI

  • Figli a carico. Abolita la detrazione per i figli sopra i 30 anni, salvo disabilità (in quel caso spetta a prescindere dall’età). La detrazione resta valida per i figli tra i 21 e i 30 anni, mentre sotto i 21 è sostituita, se spettante, dall’Assegno Unico e Universale.
  • Altri familiari a carico, diversi dal coniuge/figli. Le detrazioni valgono solo per gli ascendenti (genitori, nonni e bisnonni) e solo se effettivamente conviventi con il contribuente: basta detrazione per fratelli, sorelle, generi, nuore o suoceri, anche se conviventi, e nemmeno per ascendenti, se vivono in un’abitazione diversa.
  • Familiari all’estero. Le detrazioni non spettano più ai lavoratori cittadini extra-UE per i propri familiari residenti all’estero.

 

CASA E BONUS EDILIZI

  • Ristrutturazioni. La detrazione resta al 50% solo per i proprietari dell’abitazione principale, mentre scende al 36% negli altri casi (limite di spesa 96.000 €).
  • Superbonus. L’aliquota per le spese 2025 scende al 65% (salvo aree colpite da sisma), da ripartire obbligatoriamente in 10 quote annuali.
  • Bonus Neoassunti. Esenzione fino a 5.000 € per i rimborsi dell’affitto pagati dal datore di lavoro ai neoassunti che trasferiscono la propria residenza oltre i 100 km.


SPESE DETRAIBILI E ONERI DEDUCIBILI

  • Tetto alle detrazioni. Per i redditi oltre 75.000 €, scatta un "limite di spesa" complessivo per gli oneri detraibili, basato sul numero di figli.
  • Spese scolastiche. Sale a 1.000 € il limite di spesa detraibile per la frequenza scolastica (infanzia, primaria, medie, superiori) di ciascun figlio.
  • Cani guida. Sale a 1.100 € la detrazione forfettaria per il loro mantenimento.


OBBLIGHI E RIMBORSI

È bene ricordare che la dichiarazione dei redditi diventa obbligatoria per chi nel 2025 ha cambiato datore di lavoro o percepito somme dall’INPS (NASpI, integrazioni salariali o congedi). In questi casi il CAAF può scaricare direttamente la CU INPS tramite delega, verificando gratuitamente la corretta applicazione del trattamento integrativo spettante per evitare spiacevoli conguagli a debito. Sul fronte dei rimborsi e dei pagamenti, per chi presenta il Modello 730 solitamente insistono direttamente in busta paga o sulla pensione, ma si può scegliere anche la modalità “senza sostituto d’imposta” per ricevere il rimborso direttamente dall’Agenzia delle Entrate o pagare i debiti tramite F24.

Per ulteriori informazioni, visitare la pagina dedicata alla Dichiarazione dei Redditi o contattare il CAAF CGIL al numero unico 0422 4091 - tasto 2 o via mail all'indirizzo caaftv.treviso@cafveneto.it